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Scelta del materasso

Quella che riportiamo di seguito è una breve guida informativa sulle caratteristiche e le tipologie dei materassi, che vi aiuterà nella scelta di quello che è, per voi, la soluzione più adatta al vostro riposo.

Caratteristiche di un materasso

Un materasso a molle convenzionale risulta essere, spesso, la scelta più comune e sovente anche quella più economica come soluzione per il nostro riposo notturno. I materassi in memory foam, uno degli ultimi ritrovati in fatto di materiali innovativi, hanno la caratteristica di adattarsi al calore e alla forma del corpo. Ciò detto, non tutti i memory sono uguali tra loro, e per adattarsi al nostro corpo si rende necessario un certo lasso di tempo. Altra scelta possibile sono i materassi gonfiabili, che presentano la caratteristica di poter regolare in maniera indipendente la rigidità delle due metà del letto.

I produttori solitamente personalizzano i materassi a molle per i diversi clienti, cambiandone colore, copertura, cuciture e via dicendo.

Quando ci accingiamo ad acquistare un materasso, può capitare che l’addetto alle vendite ci descriva minuziosamente i componenti che fanno parte del nostro prossimo acquisto. Come possiamo quindi interpretare queste parole e questi tecnicismi? Presentiamo quindi una piccola guida con i principali termini usati. Spesso si ascoltano parole come lattice, resilienza, vulcanizzazione e waterlily. Vediamo quindi il significato di questi termini nel dettaglio.
- Lattice
Il lattice è una linfa resinosa che si ottiene dall’incisione dell’Hevea Brasiliensis, solidifica rapidamente diventando così caucciù (sostanza gommosa ed elastica). A seconda dei tipi di lavorazione, il lattice viene utilizzato per la fabbricazione di pneumatici, prodotti per uso medico (come cateteri, preservativi, guanti), oppure per materassi o cuscini. Ha caratteristiche di grande elasticità e resistenza.
- Schiuma di lattice
Si ottiene con aggiunta di aria e successiva vulcanizzazione dal lattice sintetico o dal lattice naturale.
- Resilienza
Con il termine resilienza si indica la capacità di resistere agli urti senza spezzarsi e  ritornare velocemente allo stato originario.
- Rigenerato
Prodotto ricavato da vecchi tessuti. Può essere igienizzato.
- Vulcanizzazione
La vulcanizzazione è il trattamento cui sono sottoposti i materiali polimerici, tra cui, ad esempio, gomme naturali e sintetiche. Il lattice viene unito allo zolfo ad alta temperatura e si trasforma in un prodotto con proprietà meccaniche e fisiche superiori a quelle del caucciù allo stato grezzo.
- Waterlily
Waterlily è un marchio registrato di un poliuretano nobile ad alta densità, che non contiene CFC (cluorofluorocarburi). Proprietario della Huntsman Polyurethanes, sta ad indicare  un materiale a struttura cellulare tecnologicamente avanzato, che nasce tramite sintesi chimica dagli stessi prodotti usati nella produzione di espansi. Non è inquinante ed è riciclabile.
- Poliuretano
Elemento chimico facente parte della famiglia dei polimeri. Viene largamente impiegato per la produzione di vernici, guarnizioni e, recentemente, materassi.

Tipologie dei materassi

Il letto, per garantirci un riposo ottimale e salutare, deve essere comodo. Infatti il riposo è essenziale e fondamentale per le nostre attività di tutti i giorni, ci permette di ricaricarci e di rilassarci per affrontare al meglio il lavoro quotidiano. Chiunque, per un motivo o per un altro, sia costretto a ridurre le ore di sonno, sa bene quali effetti può avere la mancanza di riposo sul nostro organismo.

È normale quindi che i produttori, in considerazione del fatto che i ritmi attuali sono sempre più stressanti, che le posture spesso sono scorrette e, naturalmente, dell’importanza fondamentale di dormire nel miglior modo possibile, abbiano prodotto materassi sempre più tecnologici per garantire a tutti noi il riposo migliore. Vediamo quindi le principali tipologie di materasso che si possono trovare sul mercato.
- Materassi a molle
Esistono due tipi di molle: quelle cosiddette insacchettate e quelle biconiche. Questa tipologia di materasso consente una notevole traspirabilità, che può aumentare in considerazione della scelta del materiale utilizzato per l’imbottitura. C’è da osservare però che le molle del primo tipo conciliano anche una maggiore aderenza alla fisionomia del nostro corpo, proprio perché si muovono in maniera indipendente le une dalle altre, conformandosi meglio alla forma del nostro corpo.
- Materassi ad acqua
Sono, indiscutibilmente, la tipologia che più scatenano la fantasia, perché si trasformano in vere e proprie giostre. Sono molto indicati per chi soffre di insonnia, poiché il movimento fluttuante aiuta nel rilassamento. Risultano essere i più elastici e modellabili, per via della fluidità del contenuto. Tuttavia, i materassi ad acqua presentano degli svantaggi: infatti, essendo impermeabili ed ermetici, non consentono una buona traspirazione. Altro fattore da tenere in considerazione è anche la temperatura dell’acqua, che non deve essere troppo elevata per evitare di sudare durante la notte.
- Materassi a strati pressati 
Sono una tipologia di materassi fatti con materiali quali il crine di cavallo o il kapok (di derivazione vegetale, ricorda un po’ l’ovatta). Quest’ultimo, in particolare, è assai consigliato per i soggetti con allergie. Di contro, sono materassi da areare frequentemente e da tenere ben puliti.
- Materassi in schiuma di poliuretano
Il loro punto di forza è quello di essere molto elastici e si collocano ai livelli dei materassi in lattice, specialmente per quelli ad elevato standard.
- Materassi combinati
Come si può dedurre dal nome, questi materiali sono il risultato della combinazione di più materiali differenti tra loro (lattice, lana, cocco, ecc…)
- Materassi in Memory Foam
Presentano un grande vantaggio rispetto agli altri materassi, ovvero consentono una corretta distribuzione del peso corporeo, ma al tempo stesso tornano molto difficilmente nella forma originaria, finendo per rischiare di ostacolare i movimenti. In aggiunta, vanno valutati attentamente in relazione alla temperatura della camera da letto: infatti, se la temperatura è molto bassa, la schiuma rischia di diventare più dura e, in pratica, lo stesso materasso viene alterato nelle sue caratteristiche.
- Materassi naturali
Questi materassi devono il loro nome al fatto che i materiali di cui sono composti non subiscono lavorazioni o trattamenti, ma sono naturali al 100%. Alcuni di questi materassi possono poi essere costruiti su misura per le esigenze di chi li andrà ad utilizzare (si pensi, per esempio, a specifiche allergie).
- Futon
I Futon sono materassi formati da uno strato di cotone e lana, mischiati, in alcuni casi, con lattice o cocco.
L’acquisto di un materasso deve prescindere quelle che sono le caratteristiche estetiche e il budget, perché stiamo parlando di un prodotto che davvero ha a che fare con la qualità della nostra vita. Il materasso migliore è sicuramente quello che ci trasmette immediatamente un’assoluta sensazione di benessere, e la cosa ovviamente è molto soggettiva.

Il consiglio che si da, pertanto, è quello di provare il materasso prima di acquistarlo. Sdraiatevi sul materasso, restateci per diversi minuti, in maniera tale da capire se vi sentite comodi. Se non avete problemi di sorta, non prendetelo né troppo rigido né troppo morbido, il risultato sarebbe quello di dormire in posizioni scorrette, e questo arreca sicuramente effetti non voluti, quali mal di schiena, cervicale e dolori alle gambe.

Il materasso ideale è quello che permette alla colonna vertebrale di mantenere la giusta curvatura. Deve essere indeformabile, traspirante, capace di regolare la temperatura corporea, e non provocare allergie. Caratteristiche queste che sono determinate dai materiali per la struttura interna, dall’imbottitura e dal rivestimento esterno.

Altro elemento di cui tenere  conto è valutare se preferite il comfort di un “2 stagioni”: imbottito di lana sul lato invernale, di cotone sul lato estivo. Persino queste imbottiture possono subire trattamenti contro le allergie. Per finire, il rivestimento: di solito è di tessuto, puro cotone o misto, con l’aggiunta di viscosa e poliestere, o addirittura tutto di seta, morbida e confortevole.

La copertura, di qualsiasi tessuto sia, può essere sfoderabile e quindi lavabile in lavatrice. Se soffrite di allergie, orientatevi verso un rivestimento che sia stato trattato contro batteri e acari. Se soffrite il caldo, scegliete un modello in lattice naturale, con canali di ventilazione che aiutano a disperdere il calore.

Materiali dei materassi

I materassi sono fatti di materiali che variano a seconda del modello. Quello in lana, l’unico praticamente disponibile fino a pochi anni fa, va cardato ogni due anni e nel lungo periodo perde tante qualità; tuttavia conserva il pregio di assorbire l’umidità del corpo e di cederla molto lentamente. Oggi il materasso si compone spesso di più materiali, che assolvono diverse funzioni.

Il materasso a molle, nato poco più di cento anni fa, è tuttora quello più venduto: le molle classiche, in acciaio, oggi abbinate alla lana o alle schiume sintetiche, sono fresche ed elastiche, lasciano traspirare la pelle e rappresentano un valido supporto per la colonna vertebrale; offrono un buon rapporto qualità prezzo ma nel lungo periodo rischiano di creare affossamenti. Si differenziano, come anticipato in precedenza, per tipo e forma. Esistono molle di tipo biconiche e molle di tipo insacchettato: queste ultime sono le migliori perché indipendenti l’una dall’altra e in grado di distribuire il peso in modo uniforme. Sulle molle ci possono essere strati ammortizzanti o isolanti: uno in materiale modellante o lattice da maggior comfort.

Il lattice è un materiale naturale, traspirante e igroscopico derivato dall’albero della gomma: non attira né genera polvere, è inattaccabile dagli insetti e parassiti e non permette la proliferazione dei batteri. E’ abbinato al crine, al cocco e ad altri materiali naturali per ottenere differenti livelli di rigidità. Per evitare le contraffazioni è utile ricordare che il materasso in lattice è solo quello che contiene un’anima centrale con spessore di almeno 10 cm. Tra le fibre naturali troviamo il cotone, i filamenti del cocco (resistenti nel tempo, igienici e traspiranti), la paglia, l’olio di girasole (con rivestimento in fibra d’argento). I materassi in lattice possono essere realizzati con solo lattice naturale, con lattice sintetico oppure mischiando i due tipi. La diversità tra i due è a livello molecolare, ma non c’è alcuna differenza visibile. L’associare il lattice naturale e il lattice sintetico permette di ottimizzare la qualità di uno e dell’altro: il naturale è più elastico, mentre il sintetico è più robusto. I materassi in lattice non sono tra i materassi più economici, ma si può dire che il primo prezzo di un materasso in lattice è a livello del prezzo medio di un materasso a molle. Occorre poi sempre ricordare che il lattice supporta in maniera ottimale il peso del corpo, ed è un materiale igienico, lavato e sterilizzato, che non favorisce il formarsi della polvere e quindi di microbi ed acari. Il materasso in lattice si adatta alla temperatura dell’ambiente: per questo alcuni modelli sono climatizzati, prevedono cioè un lato estivo, in cotone o lino, e uno invernale, in lana o seta, per trattenere il fresco o il caldo. Esiste poi anche l’Ultralattex, materiale realizzato con polimeri speciali e lattice in emulsione.

La scelta del materasso

Dopo questa panoramica introduttiva, vediamo alcuni suggerimenti utili per poter scegliere il miglior materasso per un corretto riposo del nostro corpo. Nei negozi è possibile trovare materassi con le molle, in lattice o in materiali innovativi come l’aquatech. Il luogo migliore nel quale acquistare il nuovo materasso è sicuramente un negozio specializzato, nel quale chiarire i propri dubbi e scoprire le caratteristiche tecniche dei diversi tipi di materassi, molti dei quali solo all’apparenza si assomigliano.

Vediamo quali sono le caratteristiche da valutare in fase di acquisto di un nuovo materasso. Innanzitutto è importante prendere in considerazione il peso e l’altezza della persona che utilizzerà il materasso, dal momento che si tratta di fattori dai quali dipende il livello di rigidità richiesto. In secondo luogo, ci si deve concentrare sul materiale. I diversi materiali, infatti, offrono vantaggi da prendere in considerazione in caso si soffra di allergie o si abbia una sudorazione piuttosto abbondante.

Per la scelta del materiale è utile prendere in considerazione anche il livello di umidità e la temperatura della stanza in cui si dorme. Dal momento che il materasso svolge un ruolo fondamentale nell’assicurare un riposo di qualità ed ha effetti sulla vostra salute, è naturale che al momento del suo acquisto sorgano alcuni dubbi. Vediamo di rispondere ai principali. Come anticipato in precedenza, la cosa più importante è provare il materasso personalmente. Alcuni negozi consentono di provare il materasso in un’apposita area del negozio. E’ consigliabile provare più di un materasso, per coglierne le differenze e capire quale sia il più adatto alle vostre esigenze.
Come scegliere la rete da abbinare al materasso?
La scelta della rete giusta può essere difficile quanto quella del materasso. Le reti più comuni sono quelle a doghe in legno. Devono essere dotate di almeno dodici listelli perché siano stabili. Alcune reti presentano alzatesta e alzapiedi, meccanismi che riescono ad assicurare una maggiore comodità. Qualora presenti, questi meccanismi devono essere silenziosi e semplici da azionare.
Il materasso è abbastanza rigido?
Affinché un materasso sia ergonomico, è importante sceglierlo in base alla persona che lo utilizzerà. Le persone robuste, per esempio, hanno bisogno di un materasso più rigido. Alcuni materassi sono studiati in modo da offrire un sostegno diverso alle diverse parti del corpo. Se sdraiandovi su un lato del materasso non riuscite a rotolare con facilità da una parte all’altra, significa che siete di fronte ad un materasso troppo morbido. Allo stesso modo, il materasso non è sufficientemente rigido se, sdraiandovi su un fianco, avvertite la tendenza a sprofondare. Al contrario, vi accorgerete che un materasso è troppo rigido se, sdraiandovi in posizione supina, vi è possibile far passare la mano sotto la schiena a livello della regione lombare. Un materasso di questo tipo non farebbe altro che affaticare la colonna e le spalle.
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